Verding, la startup sostenibile con sede in Open Campus

Startup in green: Verding. Sostenibile è conveniente!

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Prendi un architetto, tre ingegneri e una sociologa con una passione cronica per la sostenibilità, metti insieme esperienza nel campo dell’efficienza energetica, energy management, gestione aziendale e una generosa quantità di expertise nel Green Public Procurement, mescola il tutto facendo attenzione agli sprechi e ottieni Verding, la startup in verde di Open Campus.
Per questo mese abbiamo chiesto ai nostri Resident, Alessandra AntoniniEmanuela MancaSilvia Murgia e Raffello Possidente di raccontarci la loro esperienza.

Ciao ragazzi, per essere degli “startupper” non siete più giovanissimi, raccontateci di voi.
Ecco, non iniziamo con le offese: noi siamo giovani dentro! E soprattutto abbiamo lo stesso entusiasmo ed energia dei giovanissimi.
Siamo tutti professionisti: ci occupiamo di sostenibilità per privati e Pubbliche Amministrazioni di giorno, e di notte ci dedichiamo alla nostra startup. Il nostro è un lavoro no-stop…
Abbiamo iniziato nel 2012 partecipando al Programma di aiuti per le Start Up Innovative promosso da Sardegna Ricerche, presentandoci con il nome di EnergEticaMente. Nel 2013 con EnergEticaMente abbiamo superato le due fasi del programma di formazione e nell’ottobre dello stesso anno, abbiamo costituito Verding srl, Start Up Innovativa e Spin off riconosciuto dall’Università degli Studi di Sassari. Nel 2014 abbiamo dato il via al progetto e attualmente, stiamo lavorando per la realizzazione di VerdingTool che sarà online a brevissimo.

Che cos’è Verding?
Verding nasce per applicare la sostenibilità in diversi contesti, senza che questo richieda investimenti ingenti, ma basandosi sul coinvolgimento delle persone e sulla scelta di piccoli interventi concreti e realmente fattibili.
La nostra startup offre consulenza e servizi innovativi, sempre con un occhio aperto alla ricerca. Il nostro obiettivo è trovare soluzioni ambientalmente desiderabili, socialmente accettabili ed economicamente fattibili.
Abbiamo imparato con il tempo a supportare le Pubbliche Amministrazioni nella realizzazione di progetti di riorganizzazione e sviluppo legati alla riduzione degli impatti e siamo pronti a farlo anche con le Imprese.
Non solo, l’interdisciplinarietà del gruppo ha reso il nostro approccio alla sostenibilità non prettamente tecnicistico. Siamo convinti che prima dei “servizi” sia necessario diffondere una cultura della sostenibilità, che si basa sulla capacità di scardinare alcuni pregiudizi circolanti e di “fare i conti giusti”.
Bisogna riscoprire i vantaggi derivanti da una cultura sostenibile, non solo in termini di salute pubblica e benessere del Pianeta, ma anche in termini di convenienza economica: noi crediamo che “Sostenibile conviene” e vogliamo guidare i nostri clienti perché scoprano se anche nel loro caso è vero.

Ok, come funziona?
VerdingTool è strutturato tramite moduli che a breve saranno disponibili nel nostro sito. L’utente non deve far altro che compilare la sezione che più gli interessa, (riscaldamento, illuminazione pubblica, check-up elettrico, fotovoltaico, veicoli etc,) inserire i propri dati e il sistema restituirà i risultati relativi al risparmio ottenibile in termini di spesa ed emissioni di CO2, indicando anche le caratteristiche della “smart solution” selezionata. VerdingTool accompagnerà l’utente, passo dopo passo, spiegandogli l’utilità del dato fornito e indicandogli le peculiarità e l’opportunità della soluzione proposta.

Come pensate di guadagnare?
Nella fase di lancio della versione Beta della piattaforma il servizio sarà gratuito per i moduli base, successivamente, nella fase di upgrade, alcuni moduli potrebbero divenire a pagamento. Inoltre pensiamo di coinvolgere i fornitori di Smart Solution e di dar loro una vetrina virtuale nella quale esporre i propri prodotti (dal fotovoltaico alle stampanti) permettendo così all’utente di poter valutare l’efficacia di specifiche soluzioni presenti sul mercato.
Ovviamente la piattaforma, non sostituisce il lavoro del consulente. Per cui, una volta ricevute le informazioni attraverso VerdingTool, l’utente potrà rivolgersi agli esperti di Verding per avere una soluzione personalizzata o interpellare il proprio tecnico di fiducia.

Mi sembra di capire, che il vostro sia un approccio quasi didattico. Che cosa consigliereste ad un giovane che vuole diventare imprenditore?
Intorno al mondo delle startup c’è molto rumore mediatico: va diffondendosi il mito del giovane rampante che con un’idea geniale diventa milionario.
A nostro avviso non è così: non è necessario essere un novello Leonardo, è invece fondamentale rispondere ad un bisogno, essere duttili e disponibili al cambiamento, essere innovativi nel senso più complesso del termine, ossia avere la capacità di anticipare i tempi e le tendenze.
Un altro elemento fondamentale è la preparazione e la formazione: in un’epoca nella quale tutti fanno tutto, è necessario distinguersi per competenza e professionalità, solo così si può sopravvivere alle insidie del mercato.
Essere un imprenditore in Italia è una dura lotta, non solo per il groviglio burocratico che persiste a tutti i livelli, ma anche per lo scollamento sempre più accentuato tra pubblico e privato. I tempi biblici del pubblico si scontrano con la velocità del mercato.

Perché le startup vanno così di moda?
Forse in questo momento si è voluto dare una speranza ai giovani, proponendo una sorta di “bacchetta magica” e rilanciare così l’imprenditorialità e l’autoimpiego: è una buona cosa, ma solo se insieme all’entusiasmo si trasmette a chiare lettere che la via dello startupper è affascinante, ma in salita, che richiede preparazione, fatica, perseveranza e anche un pizzico di fortuna, esattamente come accade per qualsiasi altro “imprenditore”.

photo: ©NicolaMassa

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