Nordai, la startup che crea servizi web dedicati all'informazione geografica.

Resident del mese: Irene Oppo, GIS expert di Nordai

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Ciao Irene, raccontaci l’idea di Nordai. Com’è nata la vostra startup e come avete iniziato?
Prima di fondare Nordai abbiamo creato il nostro primo e principale servizio, GeoNue. L’idea è nata lavorando nel campo dei Sistemi Informativi Territoriali a contatto con i comuni della Sardegna. Abbiamo rilevato quanto avessero bisogno di un Sistema Informativo Territoriale e di strumenti GIS avanzati per la pianificazione. Tuttavia, queste loro esigenze si scontravano con costi troppo elevati, tempi di realizzazione lunghi che comportavano il rischio di avere tra la mani un servizio/un prodotto già vecchio al momento dell’uso. Proprio per rispondere a queste difficoltà abbiamo realizzato GeoNue, che avvalendosi di tecnologie open source e del Cloud Computing, taglia i costi e azzera i tempi di sviluppo e progettazione.
Con una versione “test” del servizio abbiamo deciso di partecipare a un bando europeo di Sardegna Ricerche per startup innovative. L’idea è stata giudicata valida e abbiamo ottenuto il finanziamento. A quel punto abbiamo fondato Nordai.

Com’è composto il vostro team, quanti siete e cosa fate?
Siamo un gruppo abbastanza numeroso composto da tecnici e creativi. Ci sono l’ideatore di GeoNue, esperto in Sistemi Informativi Territoriali, e il suo più stretto collaboratore, che si occupa di Cloud Computing, poi un ingegnere esperto in pianificazione territoriale, uno sviluppatore di app e io che mi occupo di GIS. Questa è l’area strettamente tecnica, ma della squadra fanno parte anche un avvocato, un consulente aziendale e un grafico, il nostro creativo.

Di cosa vi occupate, quali servizi offrite?
Noi creiamo servizi web dedicati all’informazione geografica intesa in senso lato. Nello specifico GeoNue è una piattaforma web basata sul Cloud Computing che offre tutte le funzionalità di un Sistema Informativo Territoriale. Il servizio è pensato soprattutto per gli enti pubblici e privati, ma GeoNue può risultare un utile strumento anche per università, enti di ricerca, professionisti, cittadini, per tutti quelli che lavorano con i dati territoriali. Le potenzialità di applicazione sono ampie, vanno dalla pianificazione territoriale ai beni culturali. Per aiutare a capire meglio come funziona GeoNue e a chi ci rivolgiamo abbiamo realizzato un video promozionale; invece, visitando il Geoportale del Comune di Sedilo, potete vedere il risultato finale dell’uso del nostro servizio.

Qual è il valore aggiunto offerto dai vostri servizi, rispetto alle politiche sugli Open Data?
Nel sito descriviamo GeoNue con questi tre aggettivi: semplice, economico, open. I dati territoriali inseriti dagli enti in GeoNue saranno certificati e appunto open. Tutti potranno consultarli online, scaricarli e condividerli da qualsiasi dispositivo fisso e mobile. Questo vuol dire mettere a disposizione dei cittadini tutte le preziose informazioni relative al territorio e non lasciarle chiuse in un cassetto, con ricadute anche in termini di promozione e valorizzazione.

Qual è il vostro modello di business e con quali clienti/ partner state già lavorando?
Per il momento preferiamo presentare Nordai e GeoNue personalmente ai nostri potenziali clienti. Cerchiamo in questo modo di superare la naturale resistenza e diffidenza che mostrano davanti a una società che non si conosce. Più avanti, quando avremo un buon numero di clienti, vorremmo creare una rete di partner che promuovano GeoNue e forniscano assistenza tecnica.
Da quando il nostro servizio è entrato nel mercato, è stato acquistato dal Comune di Sedilo e dall’Unione dei comuni del Guilcer (composta da 9 amministrazioni comunali), inoltre partecipiamo in qualità di partner ad alcuni progetti con l’Università di Cagliari e il CNR. Abbiamo anche collaborato a due eventi, Smart Cityness e l’Europe Code Week.

Novità e progetti per il futuro?
Abbiamo appena lanciato il canale Twitter di Nordai e presto rilasceremo l’App di GeoNue per iPad; nel frattempo continuiamo a sviluppare il servizio per renderlo sempre più semplice ed efficiente; lavoriamo per stringere nuove partnership e relazioni commerciali. In programma ci sono anche una serie di conferenze di presentazione e l’organizzazione di corsi di formazione.

Perché avete scelto Open Campus?
La scelta di lavorare all’Open Campus di Tiscali dipende da una serie di fattori che abbiamo preso in considerazione. Si tratta di una location di grande bellezza, facilmente raggiungibile, con un ottimo rapporto tra servizi offerti e costi e che garantisce la presenza di uno spazio di lavoro condiviso nel quale è possibile creare occasioni di confronto, crescita e scambio di idee.

 photo: ©NicolaMassa

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