Intervista a Francesca Casula, fondatrice di Liberos.

Liberos sbarca nella penisola. L’intervista a Francesca Casula

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Quando si parla di storie di successo e quando si pensa a progetti innovativi in grado di valorizzare il patrimonio librario non si può non pensare a Liberos.
Una vera e propria impresa culturale, in cui convergono tutti i componenti della filiera del libro; librai, case editrici, autori, organizzatori di festival letterari e ovviamente lettori. Liberos organizza eventi e iniziative finalizzate alla promozione del mercato del libro e della lettura.
Abbiamo incontrato Francesca Casula, classe 1978, socia fondatrice e anima di questa straordinaria associazione.

Com’è nata Liberos e com’è diventata un’importante realtà nel mondo dell’editoria sarda?
Liberos è nata due anni fa, e come spesso accade quando si affrontano progetti innovativi, non avevamo idea di quale sarebbe stato l’esito e il futuro di questa nuova avventura. Il volontariato ha un potere straordinario, ma il rischio è sempre quello che l’entusiasmo iniziale scemi, il tempo a disposizione scarseggi e il denaro non sia sufficiente. La nostra svolta è iniziata nel 2012 con la vittoria del premio “Che fare” per il miglior progetto innovativo. La partecipazione e la preparazione alla competizione è stata un fondamentale momento formativo, che ha messo in luce tutto il reale potenziale del gruppo. La vittoria è stata un fattore trainante, grazie al quale è stato possibile realizzare quello che è venuto dopo: eventi, festival, incontri, networking e progetti.

Perché Liberos? Quanto conta per voi la necessità di affrancarsi dalle logiche di mercato del mondo dell’editoria?
Se intendi, il fatto che non vogliamo sottostare alla legge della Giungla, per la quale vince il più forte, è così. Vogliamo dare spazio agli autori, alle piccole case editrici, alle biblioteche a tutti quegli operatori che ogni giorni si battono per la diffusione della cultura, la valorizzazione del libro e la promozione della lettura.
Il nostro valore aggiunto è il network, la capacità di tessere relazioni e metterle a frutto. La crisi ha colpito questo settore in maniera implacabile, la concorrenza dei colossi della vendita online è spietata, non è pensabile riuscire a contrastarla da soli, l’isolamento non paga.
La rete e il sostegno del gruppo consentono anche ai piccoli di fare sentire la propria voce, di esprimersi e affermarsi, questo vale per gli autori famosi e per quelli che lo sono meno, ma anche per biblioteche e le case editrici. Ovviamente, aderire a Liberos significa rispettare un codice etico, un patto di solidarietà tra gli aderenti che impone il rispetto dei principi e dei valori che sono alla base della nostra associazione.

Intorno a Liberos e agli eventi letterari aleggia un entusiasmo contagioso, avete portato i grandi nomi della narrativa nei piccoli comuni dell’isola, quanto è importante la disponibilità di amministratori?
Abbiamo avuto modo di incontrare davvero amministratori “illuminati”, assessori di piccoli comuni che non solo hanno aderito con entusiasmo alle nostre iniziative, ma le hanno promosse e sostenute attivamente.
Portare gli autori in piccoli comuni e nelle realtà periferiche è certamente uno dei risultati più evidenti del potere della rete, ma non è il solo. Il sostegno agli autori, alle biblioteche e alle case editrici rappresenta un aspetto importante dell’apporto economico e sociale che Liberos è in grado di dare al contesto regionale.

Parliamo del futuro. Liberos si fermerà in Sardegna?
Direi proprio di no, abbiamo ricevuto moltissime richieste da parte di appassionati e volontari che ci chiedono di poter creare un circuito di Liberos anche nelle altre regioni d’Italia.
È per questo motivo che abbiamo lanciato un progetto di Equity Crowdfunding, su SmartHub, rispettando la logica che muove tutte le iniziative di Liberos, abbiamo proposto agli utenti di divenire protagonisti e acquisire una quota del progetto, grazie alla quale potranno divenire impacter. Il valore della quota di partecipazione è soggetta a rivalutazione, a seconda del successo dell’iniziativa. Inoltre, poiché Liberos è un’iniziativa a vocazione sociale, ogni finanziatore avrà diritto a deducibilita e detrazioni pari al 27% del totale dell’investimento.
L’obiettivo è quello di creare una piattaforma tecnologica in grado di cambiare le modalità di acquisto dei libri e le relazioni tra tutti gli operatori del mondo del libro. Invitiamo tutti a dare il proprio contributo, siamo convinti che la lettura sia un importante strumento di coesione sociale, ricchezza economica e consapevolezza civica.

Un ultimo consiglio a chi fa associazionismo e si affaccia al volontariato?
La volontà è fondamentale, ma non basta. Un’organizzazione di successo deve avere una struttura sostenibile. Non può aspettare finanziamenti dall’alto, soprattutto se arrivano dal pubblico e dalle istituzioni.

 

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