Open Campus al Festival Internazionale del Giornalismo 2016

La “prima volta” di Open Campus al Festival Internazionale del Giornalismo

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Esperienza unica la nostra tre giorni al festival internazionale del giornalismo 2016, una di quelle “prime volte” da ricordare. Solo tre giorni e un programma ricco di stimoli, input, eccellenze italiane e internazionali tra giornalisti, scrittori, esperti e rappresentanti delle grandi aziende digitali: da Google a Facebook. Il miglior consiglio per godersi appieno il festival? Scegliere un programma seguendo i propri interessi… Tranquilli ce n’è per tutti i gusti!

Nuove Tecnologie e Social Media per la Notizia, 4 novità importanti da sapere: 

1) Editori, aziende digitali e social media camminano insieme vogliono creare un nuovo ecosistema per la diffusione delle notizie, preservando autorevolezza e integrità: valori distintivi del “buon giornalismo”. Purtroppo, alcune dinamiche proprie dei social media e delle piattaforme digitali rischiano di compromettere questi valori: gli algoritmi non sono trasparenti, gli editori non hanno certezze sul metodo di selezione dei contenuti mostrati all’utente e la gratuità delle notizie ostacola l’economia dell’informazione. Tra la fiducia e il dubbio, rischi e opportunità, la sfida è quella di far coincidere tutte le tessere del puzzle: contenuti di qualità, modello di business efficace e pubblico ben targetizzato.

2) Nuovi mezzi sono tra noi: gli Instant Article sono già disponibili a tutti gli editori e i sistemi di messaggistica come Snapchat, Telegram e Indoona lavorano sodo per offrire all’utente il contenuto giusto al momento giusto, in un ambiente del tutto nuovo. Gli articoli escono fuori dal sito ufficiale della testata giornalistica, diventano post su Facebook e messaggi in chat: semplici, diretti e istantanei.

3) Il vero protagonista di quest’anno è il mobile: Come lo usiamo? Cosa guardiamo?
Cosa scarichiamo, condividiamo, “likeiamo” e commentiamo? Le testate giornalistiche vogliono raggiungere il giusto pubblico, fidelizzarlo e convincerlo ad un acquisto spontaneo, offrendo contenuti stimolanti, affidabili e di qualità. Migliorare la UX (user experience) da mobile e dare all’utente ciò che desidera prima ancora di cercarlo: sono i goal da fare in questa partita.

4) Dammi i tuoi like e ti dirò chi sei! I dati ci dicono tutto: sono le più importanti spie da intercettare, per profilare l’Early Adopter e prevederne gusti, reazioni e azioni. Dove scovare questo prezioso tesoro? Il web è il posto giusto dove cercare.

E infine… Cosa ci è rimasto di questa esperienza?
Un festival interattivo e multimediale, vissuto tra l’offline e l’online, un orecchio teso ad ascoltare e nella mano lo smartphone per twittare! Se è vero che con l’esplosione del web abbiamo “perso il fuoco” (cit. Mentana) sul significato di notizia, sul ruolo del giornalista e sul sistema dei valori dell’informazione creando una rottura politica e sociale, è ancor più vero che dopo una rottura c’è sempre una rinascita: una nuova epoca da inaugurare, un’epoca straordinaria per chi imparerà e investirà nei nuovi mezzi e ne farà buon uso!

 

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