Intervista a Giuseppe Colucci, cofounder di Startup Italia Jobs

Intervista a Giuseppe Colucci, CO-FOUNDER di Startup Italia Jobs

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L’attenzione verso il mondo startup sta crescendo a ritmi vertiginosi in Italia. Sono tanti i giovani che decidono di diventare imprenditori e spendere il loro tempo proponendo e sviluppando idee innovative. Alcune di queste nascono per venire incontro alle esigenze dell’ecosistema startup che necessita di nuove piattaforme per raccogliere finanziamenti, trovare soci o semplicemente offrire e trovare lavoro. Il mese scorso Marco Melluso (web developer e web designer) e Giuseppe Colucci (già founder di Ploonge Germania) hanno creato Startup Italia Jobs, un portale che raccoglie le offerte di lavoro nazionali presenti in questo settore. Abbiamo intervistato uno dei fondatori, Giuseppe.

Ciao Giuseppe. Come nasce l’idea di Startup Italia Jobs?
“Startup Italia Jobs nasce dalla passione mia e di Marco verso il mondo startup e innovazione, e dall’esperienza che abbiamo fatto a Berlino dove esiste un portale, Berlin Startup Jobs (www.berlinstartupjobs.com), che è il punto di riferimento numero uno per le offerte di lavoro in questo settore. Abbiamo deciso quindi di riproporre lo stesso concept in Italia, nel nostro paese, dove cresce sempre più l’interesse verso l’ecosistema startup”.

Come funziona il servizio?
“Le aziende possono inserire gli annunci gratuitamente, previa registrazione. Chi invece vuol dare maggiore visibilità al proprio annuncio attraverso un banner o maggiore spazio in newsletter e sui social, paga una cifra che varia a seconda della dimensione dell’azienda stessa. Chi ha meno, paga meno”.

Ci sono altri portali specializzati in offerte di lavoro per Startup in Italia? Se si, come vi differenziate?
“Noi in realtà richiamo dritti sulla nostra strada, esistono altri portali in qualche modo simili ma nessuno con la nostra stessa scrittura e business model. Siamo partiti come semplice contenitore di annunci ma abbiamo progetti piuttosto ambiziosi in questo senso. Anche se abbiamo iniziato da poco, ci stiamo facendo conoscere e sia startup che giovani stanno apprezzando il progetto. Stiamo collaborando con alcune Università, tra cui la LUISS di Roma, inviando la job digest settimanale a tutti gli studenti. Cercheremo di coinvolgere anche altri atenei, nonché incubatori, spazi di coworking, e siti specializzati.”

Quanti nuovi annunci pubblicate ogni giorno?
“Pubblichiamo ogni giorno 2-3 nuovi annunci, e non è poco considerando che è un settore nuovo e che da poco sta offrendo nuove opportunità ai giovani”.

Avete già profilato i dati di chi offre e cerca lavoro attraverso il vostro portale?
“Abbiamo iniziato l’attività un mese fa, ma la quantità di dati di profilazione è ancora bassa. In questo momento riceviamo gli annunci, sia da parte di startup (filtrando quindi le offerte di lavoro di altre aziende, che si possono trovare su tantissimi altri portali) sia da parte dei giovani. Quando aumenterà il traffico saremo in grado di fornire informazioni più dettagliate”.

Dove ha sede la vostra startup?
“Marco si trova a Milano, mentre io a Berlino e comunichiamo via Skype. Berlino è al momento l’ecosistema più dinamico in Europa. Il fatto che io viva a Berlino è interessante per creare un pò di ponti con l’Italia. Lunedì scorso c’è stato un incontro organizzato da Enlabs presso l’Ambasciata, dove c’è stato un confronto, uno scambio di informazioni e l’opportunità di incontrare investitori stranieri. Mi piace l’idea di creare ponti tra Berlino e l’Italia, spiare, succhiare conoscenza e innovazione e riportarla in Italia”.

Dopo la recente entrata a Wall Street di Twitter cresce la preoccupazione di chi crede che il mondo delle startup si possa trasformare in una bolla speculativa…cosa ne pensi?
“Sicuramente l’ecosistema dei business nati online e che procurano servizi online è destinato a crescere in maniera esponenziale. Ovviamente per finanziare le startup occorrono investitori che annusano la startup e che poi ci investono, e non sempre azzeccano. È la legge dei grandi numeri: su 10 magari solo 1 va bene. Quindi da quel punto di vista molte startup potrebbero ricevere finanziamenti oggi e rivelarsi nei prossimi 2-3 anni dei bidoni atmosferici”.

Quale suggerimento daresti a un giovane che vuole fare impresa? Meglio andare a Berlino, in USA o stare in Italia?
“Sicuramente meglio andare in USA, a San Francisco. Se uno ha bisogno di soldi lì li trova più facilmente. Berlino è una città innovativa e si respira un’atmosfera creativa e molto innovativa. Però l’italia è la scommessa più difficile e quindi più attraente e romantica, in un certo senso. Chi resta in Italia ha il massimo della mia stima”.

Da oggi Startup Italia Jobs  è media partner di Open Campus. Riceveremo la job digest settimanale e la riproporremo sui nostri canali social. Inoltre le startup che operano all’Open Campus riceveranno un trattamento speciale qualora decidessero di pubblicare un annuncio premium su Startup Italia Jobs.

Per entrare in contatto con Startup Italia Jobs, scrivete una mail a info@startupitaliajobs.com, oppure visitate il sito web www.startupitaliajobs.com.

Articolo di Antonio Marco Camboni

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