Dal mondo a Open Campus: la storia di Vitaliy, Valentinas e Rodrigo - Open Campus

Dal mondo a Open Campus: la storia di Vitaliy, Valentinas e Rodrigo

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Di recente abbiamo parlato di Annie, Willem e Cristian, 3 nomadi digitali dalla diversa provenienza che, per un breve periodo, hanno affollato le nostre scrivanie mentre portavano avanti il loro progetto di scoprire il mondo. Oggi raccontiamo un’altra storia: quella di 3 giovani ragazzi coraggiosi che vengono da luoghi lontani e che ogni giorno popolano le nostre postazioni di Open Campus, condividendo con noi competenze, progetti e qualche caffè.

Il nostro coworking non è un semplice spazio dove lavorare. Siamo una community di professionisti aperta, accogliente e very digital. Le storie di questi ragazzi ne sono una bella conferma.

Dal Mar Baltico al Mar di Sardegna: la storia di Valentinas

Valentinas ha conservato per qualche tempo il primato di “più giovane di Open Campus”, fino all’arrivo di Francesca di Mashfrog, che gli ha sottratto il titolo. Classe 1995, viene dalla capitale lituana Vilnius e si è trasferito in Sardegna all’età di 15 anni con sua madre e sua sorella. Da novembre 2017 lavora come PPC Analytics per la MickyMereu Online Advertising, una giovane azienda di professionisti che si occupa di pianificare, gestire e ottimizzare le campagne pay per click sui principali network pubblicitari per clienti che hanno sede in tutto il mondo. La sua passione per il web marketing non finisce in Open Campus: quando torna a casa infatti assume le vesti di webmaster e consulente per aziende. Valentinas è un coworker silenzioso, introverso e abitudinario: ogni giorno alle 13 in punto si alza dalla sua postazione per accomodarsi in area living e consumare il suo pranzo, rigorosamente a base di pasta al sugo di pomodoro (che ha fortunatamente sostituito il ketchup) e insalata mista, con qualche variante il venerdì. Mangia tantissimo, anche se dalla sua corporatura snella non si direbbe, e parla poco; ma nonostante la poca loquacità che lo caratterizza, non è raro sentirlo parlare di Alessandro, il suo bimbo di 2 anni.

Di Cagliari ama il mare e il clima mite e nei suoi rari ritagli di tempo va in bicicletta all’esplorazione della città. Dopo 9 anni di permanenza oramai si sente a casa, ma ricorda con nostalgia quel pezzo della famiglia che è rimasta a Vilnius. Alla domanda “Cosa ti piace di Open Campus?” risponde che apprezza le opportunità di contatto professionale e non, insite nella realtà del coworking.

Dal Sud America al sud Sardegna: la storia di Rodrigo

Rodrigo è probabilmente il coworker che ha alle spalle il viaggio più lungo. Viene dal Brasile, esattamente dalla popolosa città di Juiz de Fora, un comune dello stato di Minas Gerais non lontano da Rio de Janeiro. Ha 32 anni ed è arrivato in Italia con sua madre nel 2001, all’età di 14 anni.

Dopo aver frequentato l’istituto tecnico industriale si è iscritto all’Università Di Cagliari, precisamente alla facoltà di Ingegneria Elettrica ed Elettronica. Tra lezioni ed esami, trascorreva parte del suo tempo libero aiutando sua madre nella gestione di una gastronomia che sfornava prelibatezze dal profumo brasiliano (dai suoi pranzi possiamo confermare le spiccate doti culinarie!). Dal mese di novembre sta svolgendo un tirocinio come sviluppatore back end presso GreenShare, un affermato team di professionisti nel settore dell’infomobilità, del mobile ticketing e del mobile payment. Estroverso e curioso, non ha avuto difficoltà a socializzare con il resto dei coworker, con i quali ha instaurato da subito un ottimo rapporto.

Alla domanda “Cosa ti piace di Open Campus” risponde “l’umanità delle persone, un valore che riscontro sia nei miei colleghi, che nelle altre aziende vicine di postazione”. Cagliari ormai è la sua città, ma non nasconde di essere nostalgico verso la disinvoltura e la spontaneità dei suoi connazionali, caratteristica che rende più facile la creazione di legami. Sarà forse per questo che conserva ancora la sua cittadinanza brasiliana?

Dal fiume Dnipro alla spiaggia del Poetto: la storia di Vitaliy

Vitaliy, la new entry di Open Campus. Arriva dalla capitale ucraina Kiev e si è trasferito in Sardegna dopo aver accettato una proposta di lavoro da parte di Fare Digital Media, startup innovativa specializzata nell’ambito della comunicazione digitale per il mercato travel&tourism.

Ha 35 anni e svolge il ruolo di Full Stack Developer con estrema precisione e puntualità. Con sé ha portato bagagli colmi di entusiasmo, sua moglie e i suoi due bambini di 7 e 4 anni, con i quali vive ad Assemini. Dopo una formazione accademica in ambito economico ha deciso di assecondare l’irresistibile richiamo del coding: una storia d’amore che dura ormai 10 anni. Il suo inglese impeccabile gli consente di socializzare con il resto dei coworker, ma nel tempo libero si prodiga per imparare l’italiano, districandosi tra ostici congiuntivi e condizionali. Puntuale e mattiniero, la sua giornata in Open Campus comincia presto, quando tra le postazioni risuona ancora l’eco del silenzio. Sono passati ormai pochi mesi dalla sua permanenza in Sardegna, ma ha subito capito che di questa città gli piace il calore, del sole e delle persone, l’architettura e il cibo “really tasty”. Della vita da coworking apprezza la coesione della community e la perenne possibilità di condividere opinioni professionali e una tazza di tè con i resident, che per lui sono una grande, bella novità.

 

Il post è un contributo al Blog di Open Campus da parte di Letizia Sardu – Fare Digital Media.

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