coworking: 5 cose che (forse) non sai - Open Campus

coworking: 5 cose che (forse) non sai

Mi capita spesso, parlando del mio lavoro, di vedere facce curiose e stupite quando dico di lavorare in uno spazio di coworking. “Cos’è un coworking?” mi chiede la maggior parte. “È un ufficio in condivisione con altre aziende” rispondo.

Ma subaffittare una stanza non spiega bene il concetto. Il coworking non è solo un luogo in cui condividere il proprio lavoro: il coworking è uno stile di vita fatto di sinergie e networking. Proverò a spiegare meglio perché scegliere di lavorare in un coworking attraverso 5 punti fondamentali.

1. Più si è, più si festeggia

Non so se succeda lo stesso nelle grandi aziende perché non ci ho mai lavorato, ma qui in Open Campus abbiamo calcolato che in media si festeggia un compleanno ogni due giorni! Le regole (non scritte) del coworking recitano che il festeggiato debba portare dei dolci (ma anche il salato va bene) da condividere.

In pratica essere a dieta quando si è un coworker è molto difficile. Anche perché non ci sono solo i compleanni, gli eventi motivo di festeggiamento sono numerosi: assunzioni, nascite, bandi vinti, ecc.

2. Un coworking è sempre aperto

Quando hai una scadenza improrogabile e sai che a casa il divano ti impedirebbe di lavorare, la soluzione è ovviamente andare in ufficio. Ma quanti uffici sono aperti di notte o nei weekend? E chiedere le chiavi al capo sarebbe un po’ come ammettere che durante le ore di lavoro non sei stato così produttivo.

Invece la maggior parte dei coworking è sempre pronto ad accogliere i suoi lavoratori a qualunque ora del giorno e della notte! In Open Campus è così e, quando scopri che non sei il solo a dover lavorare fino a tardi o nel weekend, ti senti subito meglio. E se non ci sono gli altri coworker a farti compagnia, ci pensa la macchina del caffè ad aiutarti a rispettare le scadenze.

3. Collaborazioni e progetti condivisi

Che si tratti di un buon nutrizionista o di un buon ristorante, in un coworking c’è sempre qualcuno disposto a darti il consiglio giusto. Tra una pausa pranzo e una pausa caffè i coworker scambiano idee, dubbi e dritte sia lavorative che ricreative.

Per cui se la tua azienda ha bisogno di un bravo fotografo, dopo una breve chiacchierata avrai una lunga lista di persone da contattare tra i più bravi della zona.

COllabori, COndividi, COnnetti. Questi sono i principi fondamentali. Se la startup per cui lavori, ahimè, fallisce è comunque probabile che all’interno del coworking ci siano altre aziende interessate alle tue competenze. In Open Campus questo è già successo e succederà ancora.

Ma l’aspetto più bello e importante di un coworking è rappresentato dalle maggiori opportunità di collaborazione che nascono tra le varie scrivanie. Può trattarsi del cliente di un coworker che ha bisogno di te o viceversa. Spesso succede di integrare i diversi servizi offerti dalle varie aziende, altre volte invece si cercano nuovi clienti insieme. O meglio ancora, grazie alla condivisione di idee e professionalità, nascono nuove strategie di sviluppo.

Una realtà dinamica come un coworking ti mette in contatto con un mondo di opportunità che non verrebbero mai a bussare a chi sta chiuso nel proprio ufficio (o a casa).

4. Tanti eventi a portata di scrivania

In ogni coworking che si rispetti, c’è un mantra che tutti hanno ben chiaro: non si vive di solo lavoro. È per questo motivo che vengono spesso organizzati eventi culturali: che siano legati alle ultime novità di settore oppure ai festeggiamenti del Natale, non hai bisogno di andarli a cercare perché li trovi lì, affianco alla tua scrivania.

Open Campus organizza numerosi eventi in ambito digital, gratuiti oppure con la possibilità di sfruttare sconti e agevolazioni per chi fa parte della rete. Workshop, aggiornamenti costanti, formazione di alto livello con professionisti selezionati sono il valore aggiunto di un coworking, oltre che un’occasione di crescita professionale.

5. Un coworking è perfetto se sei un nomade digitale

Sono sempre di più i freelance che decidono di lavorare in giro per il mondo. Thailandia, Olanda, Italia: se il tuo lavoro te lo permette devi solo scegliere la prossima meta. Ma sai quanto può essere difficile trovare una buona connessione Internet tra un bar e l’altro? E se ti piacciono le mete esotiche, anche con la connessione domestica potresti avere dei problemi.

Ecco perché uno spazio di coworking è la soluzione ideale per un lavoratore/viaggiatore.

Anche da Cagliari sono passati diversi lavoratori stranieri durante il loro tour per l’Italia. E in Open Campus, oltre alla scrivania, hanno trovato una community pronta ad accoglierli e a dare consigli sulla vita in città!

Il post è un contributo al Blog di Open Campus da parte di Federica Quattrone – Fare Digital Media.

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